“Bisogna fare in modo che il
film si prolunghi proprio
all'esterno di se stesso,
proprio dove siamo noi, dove
viviamo noi che siamo i
protagonisti di tutte le storie.”

- Michelangelo Antonioni

La tecnica
I produttori
Sopralluoghi e ricerche preliminari

Tonino Guerra

«Un confessore laico, un interlocutore evidentemente indispensabile a stimolare l’immaginario dei grandi visionari del cinema europeo»: così Callisto Cosulich sintetizza l’indimenticabile apporto di Tonino Guerra in veste di sceneggiatore.

Monica Vitti

«Non ho mai preso la parola a favore di Monica: per discrezione, per pudore… Ma forse ho fatto male. […] Ho per il suo lavoro, […] per la sua passione e per la sua preparazione professionale un tale rispetto […] che non posso più rinunciare a dirlo».

Luchino Visconti

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Elio Bartolini

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Lucia Bosè

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Epistolario

Accade spesso che l’epistolario di un artista sia il luogo privilegiato per accostarsi alla sua opera, per seguirne da vicino l’evoluzione. Non stupisce che la raccolta delle lettere di Antonioni costituisca una delle serie archivistiche più preziose del fondo. Organizzato in due sezioni ‒ “Corrispondenza ricevuta” e “Corrispondenza inviata”, l’epistolario riunisce materiale strettamente legato alla vita professionale del regista, ordinando mittenti e destinari secondo un criterio alfabetico e cronologico.

Discoteca

La discoteca personale di Michelangelo Antonioni, composta di più di 1.400 vinili, dimostra che le riserve nei confronti della musica nel cinema manifestate dal regista nelle interviste non dipendevano da uno scarso interesse verso questo mezzo di espressione. Nonostante l’eclettismo che anima la collezione è possibile classificare la maggior parte degli album in tre grandi sottogruppi: musica classica, jazz e rock.

Appunti e note

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San Francesco

La figura di San Francesco d’Assisi ha esercitato profonda influenza sulla cinematografia italiana. Come nota lo studioso Tomaso Subini, la straordinaria popolarità del santo è consonante con la straordinaria popolarità del medium.

Tecnicamente dolce

Tra i film non realizzati spicca Tecnicamente dolce, il cui script fu pubblicato da Einaudi nel 1976. Come ricorda lo stesso Antonioni nella pagine introduttive, il progetto venne abbozzato intorno alla metà degli anni Sessanta e si sviluppò parallelamente a quello di Blow Up. Anche se entrambi i soggetti furono sottoposti al produttore Carlo Ponti, soltanto il secondo riuscì a diventare una pellicola di successo.
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